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Descrizione

A partire dall’anno scolastico 2025-2026, la denominazione ufficiale dei percorsi precedentemente noti come PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento) e, ancora prima, come Alternanza Scuola-Lavoro, è diventata Formazione Scuola-Lavoro (FSL).
Questa modifica, introdotta con il Decreto-Legge 9 settembre 2025, n. 127, mira a sottolineare il valore pedagogico dell’esperienza pratica e a rafforzare il legame diretto tra il sistema dell’istruzione e il mondo professionale.

Caratteristiche principali della Formazione Scuola-Lavoro

Sebbene il nome sia cambiato, la struttura e le finalità rimangono coerenti con l’evoluzione normativa degli ultimi anni:
  • Obbligatorietà: Il percorso è obbligatorio per tutti gli studenti del secondo biennio e dell’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado (licei, istituti tecnici e professionali).
  • Monte ore triennale: La durata minima complessiva da accumulare nel triennio varia in base all’indirizzo di studi:
    • Licei: minimo 90 ore.
    • Istituti tecnici: minimo 150 ore.
    • Istituti professionali: minimo 210 ore.
  • Soggetti ospitanti: Le attività possono svolgersi presso aziende, enti pubblici, associazioni di volontariato, istituzioni culturali, ordini professionali e realtà del terzo settore.
  • Sicurezza sul lavoro: Prima di iniziare l’esperienza pratica, gli studenti devono obbligatoriamente ricevere una formazione generale sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (ai sensi del D. Lgs. 81/08), spesso erogata tramite piattaforme e-learning ministeriali come quella disponibile sul portale del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
L’iter formativo segue solitamente queste fasi operative:
  1. Pianificazione: Lo studente incontra il tutor scolastico per definire un percorso coerente con il proprio indirizzo di studi.
  2. Convenzione e Patto formativo: Viene stipulata una convenzione tra la scuola e la struttura ospitante, e lo studente firma un “patto formativo” in cui si impegna a rispettare le norme dell’ambiente di lavoro.
  3. Svolgimento e Tutoraggio: Durante l’attività, lo studente è affiancato da un tutor interno (scolastico) e un tutor esterno (aziendale) che monitorano l’acquisizione delle competenze.
  4. Valutazione e Certificazione: Al termine del percorso, le competenze acquisite vengono certificate e l’esperienza diventa oggetto di colloquio durante l’Esame di Stato. [7, 14, 15, 16, 17, 18, 19]
Per la gestione burocratica e il matching tra scuole e aziende, rimane fondamentale l’utilizzo della Piattaforma Alternanza (ora FSL) e del Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola-Lavoro gestito dalle Camere di Commercio.